L’Associazione AMICI SENZA FRONTIERE onlus è nata nel 1992 a Isola Rizza, da un gruppo di volontari,
con il fine di promuovere e curare l’assistenza verso i bambini in disagio, provenienti da Chernobyl,
accogliendoli nelle proprie famiglie o in strutture cioè scuole, asili, parrocchie.
Nel 1993 si sono unite altre famiglie della zona e si è pensato di organizzare un gruppo di ospitalità per
questi bambini denominato “Natale Insieme” perché la pianificazione del soggiorno avveniva durante
le vacanze Natalizie.
La sensibilità e la certezza di poter aiutare concretamente la salute dei bambini ha aumentato di anno
in anno il numero delle famiglie ospitanti e conseguentemente dei bambini ospitati, in tutta la
Provincia di Verona, per cui ogni anno ospitiamo un centinaio di bambini.
I bambini Ucraini provenivano dalla Scuola n° 130 di Kiev ed avevano un passaporto ed un visto
collettivo rilasciato dalla Russia perché l’Ucraina non era ancora indipendente.
Non esisteva il Comitato Minori Stranieri, ma ci siamo dati un regolamento che è tutt’ora usato perché
pianificato con il cuore, ma anche con il buon senso e nel 1995 ci siamo identificati con il nome di
AMICI SENZA FRONTIERE Onlus.
Il nostro regolamento prevede che i bambini vengano accolti nelle famiglie per un massimo di tre anni
o tre periodi con una deroga per i bambini dell’orfanotrofio.
Alle famiglie ospitanti aidiamo un solo bambino, di età compresa tra gli otto e i dodici anni e non
chiediamo alcun
contributo economico per dare la possibilità a tutte le persone di buona volontà di “aiutarci ad
aiutare”.
Le presenze, ad oggi, sono circa 2000 diversificate secondo la nostra esperienza.
Con i bambini della Scuola 130 di Kiev siamo cresciuti reciprocamente.
Negli anni abbiamo ospitato vedove e bambini di ingegneri e personale deceduto nel disastro di
Chernobyl. I racconti delle loro di icili esperienze ci hanno dato la forza per continuare nel nostro
volontariato.
Vedere i bambini ucraini ripartire con i volti rosei e sereni dopo l’esperienza vissuta nelle nostre
famiglie è sempre stata, per noi, la conferma di fare “bene” il “bene”.
Dopo qualche anno di ospitalità i bambini hanno imparato la lingua italiana (anche il nostro dialetto) e
la Preside della Scuola 130 ha iniziato ad inserire nel programma di insegnamento scolastico anche la
nostra lingua. E’ dal 1998 che l’Italiano e la cultura italiana vengono insegnate, al pari delle altre lingue
europee, sin dal secondo anno scolastico con l’autorizzazione del Ministero dell’Istruzione Ucraina e
dal 2010 la Scuola si chiama “Dante Alighieri”.
Noi abbiamo provveduto al loro primo computer, stampante, videoregistratore, libri, enciclopedie,
testi scolastici ecc..
Nella scuola c’è il Club degli “Amici d’Italia”.
La Preside della Scuola il 1° settembre 2009 ha ricevuto il titolo di Cavaliere d’Italia conferitole dal
nostro Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
I nostri primi bambini sono cresciuti ed i loro figli sono già nostri ospiti e molte famiglie sono invitate, di
anno in anno, ai loro matrimoni. Grazie all’apprendimento della lingua italiana, alcuni lavorano come
interpreti di rilevanti aziende ed u ici importanti tra cui la nostra Ambasciata di Kiev. Nel 2010, durante
il mese di luglio, un gruppetto di ragazzine sono state ospitate con loro due insegnanti a Santa Maria di
Zevio, dove oltre al discorso salute hanno avuto anche la possibilità di usufruire, ogni giorno, di lezioni
della nostra lingua e cultura Italiana.
Questo progetto è stato ripetuto nel 2012, con la collaborazione dell’Istituto Educandato “Agli Angeli”
di Verona e nel 2014 con l’Istituto “Don Bosco” di Verona.
Nel tempo, abbiamo conosciuto le realtà degli orfanotrofi ed in particolare i bambini di Yablunyvka.
E’ stato un incontro che ha moltiplicato i nostri obiettivi ed impegni.
Abbiamo pianificato l’ospitalità dei bambini orfani nelle strutture dei vari paesi della provincia di
Verona.
Da dieci anni, durante il periodo estivo, questi bambini sono nei nostri pensieri, cuori e impegni
concreti. Arrivano in gruppetti di 10/15 bambini orfani con la loro insegnate ed interprete. Vivono negli
asili, scuole, parrocchie che le persone di “buona volontà” ci mettono a disposizione. I bambini sono
amati, curati e coccolati dai volontari locali accreditati dalla nostra associazione, da cui ricevono
a etto, protezione, sicurezza e tutte le cure sanitarie, oculistiche, ortopediche, dentistiche ecc. che
necessitano.
Tra le varie attività c’è anche il corso di lingua italiana.
I legami a ettivi si concretizzano anche nei lavori di ristrutturazione che abbiamo realizzato nel loro
istituto; dai bagni alle camere da letto, dallo studio alla biblioteca, dall’acquisto dei letti, materassi,
coperte, lenzuola, alle lavatrici ed all’invio di un camion di scarpe, ecc..
Alcune nostre famiglie, durante il mese di agosto, hanno partecipato ai lavori di ristrutturazione
dell’orfanotrofio ed all’animazione e sorveglianza dei bambini nei “lager”.
Ai bambini di questo Orfanotrofio si sono uniti altri bambini dell’Istituto di Sytkyvtzy e di Nemyriv.
Il progetto invernale attua l’ospitalità dei bambini che vivono a Chernyakhyv e a Zhytomyr.
Li ospitiamo nelle nostre famiglie, durante le vacanze Natalizie, perché sono bambini che, anche se
orfani, sono a idati alle famiglie Ucraine locali. Hanno moltissimi problemi di crescita e di “gozzo”.
Per questi bambini concretizziamo l’accoglienza natalizia, curando l’alimentazione ed un laboratorio
di lingua italiana inserendoli nelle varie scuole locali. E’ importantissima inoltre la collaborazione con
associazioni, gruppi sportivi, parrocchie ecc…
Le varie famiglie, vengono preparate all’accoglienza, con convegni e incontri con personale qualificato
per rilevare l’aspetto sanitario, educativo e sociologico sull’accoglienza dei minori.
Fino ad oggi la “Provvidenza” ci ha dato la possibilità di aiutare tutti questi bambini senza chiedere
nulla né alle famiglie ospitanti né alle istituzioni perché la nostra testimonianza anche nel “darci da
fare” e la serietà che ci contraddistingue, ci hanno dato tante “mani generose”.
Gli ultimi bambini che stiamo aiutando sono quelli di strada che vengono accolti in una Casa di
accoglienza a Koresten. Poiché non possiamo ospitarli in Italia mandiamo loro pacchi dono
contenenti alimentari, abbigliamento, giochi e materiale didattico.
L’ultimo progetto che abbiamo realizzato sono tre state tre borse di studio per tre ragazzi ucraini orfani,
dono di genitori italiani in memoria dei loro figli.
Abbiamo aiutato concretamente insegnanti e genitori di bambini per malattie gravi ed operazioni serie
e purtroppo qualche nostro bambino non è più con noi. Capacità di donare, accoglienza alla diversità
e disponibilità al confronto anche con una cultura diversa dalla nostra, sono le motivazioni per
continuare il nostro volontariato unito alla certezza che il futuro dei “nostri” bambini Ucraini sarà un
po’ più luminoso.